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ALFREDO TENZONE: "A BISCEGLIE PERCHE´ ME LO HA SUGGERITO DIO"

LE INTERVISTE
24-12-2011 - Intervista a Alfredo Tenzone
Alfredo Tenzone
Intervista al neo attaccante nerazzurro Alfredo Tenzone.

"Qui per un segnale della fede". È così che Alfredo Tenzone spiega il suo secondo round a Bisceglie. 35 anni nel luglio prossimo e tanta tenacia e determinazione nelle sue parole. Così l´attaccante barese, neoacquisto dicembrino della società nerazzurro stellata, si è presentato ai nostri microfoni in qualità di quarto protagonista della nostra rubrica. È lui il personaggio della settimana, un professionista che si è calato da subito nella nuova realtà e che (fatalità) all´esordio con la sua nuova squadra ha fatto gol a coloro che fino a qualche giorno prima erano i suoi compagni di squadra.

Quattro campionati di Eccellenza vinti con le maglie di Trani, Barletta, Brindisi ed Ostuni ed ora la possibilità di fare cinquina. Da sempre legato al tecnico Nicola Ragno, non ci ha pensato su quando ha ricevuto la chiamata del suo ex tecnico ai tempi di quel super Terlizzi targato Salvatore D´Alesio. Ora questa nuova sfida, in una carriera che è quasi "agli sgoccioli" come dice lui, e che poi potrebbe vederlo in futuro vestire i panni del direttore sportivo o, meglio ancora, del tecnico di una scuola calcio perché la famiglia, ed in particolare i suoi figli, viene sempre prima di tutto.

Qual è stata la prima sensazione dopo il gol al tuo ex Terlizzi?
"Una sensazione un po´ strana. In quel momento erano avversari, ma fino a qualche giorno prima miei compagni di squadra. Sono comunque contento del gol all´esordio e spero di continuare così".

Per te, che in carriera sinora hai vestito un bel po´ di casacche, c´è differenza nel fare il classico gol dell´ex a questa o quella squadra?
"Probabilmente chi lo subisce ci rimane male però per un attaccante fare gol è importante a prescindere. Onestamente, al di là di tutto, non fa differenza perché l´importante è segnare".

Terlizzi nella tua carriera a due riprese. Cosa ti ha lasciato dentro l´esperienza nella "città dei fiori"?
"E´ stata un´esperienza positiva dove sono stato bene e soprattutto dove mi hanno trattato bene. Sono andato via per una scelta personale, perché avevo voglia di cambiare".

Se non avessi fatto il calciatore in che sport ti saresti cimentato?
"Devo essere onesto dicendo che non mi sono mai posto il problema perché non so fare altro...".

Alla soglia dei 35 anni stai pensando a quello che farai dopo?
"Sebbene siamo agli "sgoccioli" sinceramente non ci ho ancora pensato. Mi piacerebbe restare nell´ambiente e magari occuparmi di una scuola calcio. Non mi vedo allenatore però, se dovessi avere a che fare con gli adulti, penso che tenterei la strada del direttore sportivo".

Nella vita quali sono i tuoi primi tre valori in ordine d´importanza?
"La sincerità, l´umiltà ed infine la passione, soprattutto se messa in relazione al mondo del calcio".

Nella scala dei valori cosa viene prima di tutto per Alfredo Tenzone?
"La famiglia. Tolto il tempo in cui mi alleno il resto lo dedico ai miei figli e sono contento di farlo".

E dopo la famiglia?
"Oltre il calcio non ho hobby, ci sono soltanto i miei figli!"

Seconda esperienza a Bisceglie dopo quella (un po´ sfortunata) del 2004. Perché proprio qui?
"La presenza di mister Ragno è stata fondamentale nella mia scelta. Il 2004 non è stata un parentesi positiva causa il mio infortunio e motivi extracalcistici. Però, siccome sono una persona che crede nella fede, un paio di notti prima di firmare col Bisceglie avevo sognato di essere un giocatore dell´Inter. Quindi, abbinando le due cose, ho pensato che questo fosse un segnale di Dio...".

E le altre proposte al di là di quella del presidente Canonico?
"C´era qualche altra proposta però, se non fossi venuto qua, sarei rimasto a Terlizzi. Sono stato chiamato anche da società di serie D, ma Bisceglie è una sfida in cui voglio dimostrare alla gente che si sbagliava nel giudicare il Tenzone giocatore".

In carriera hai già vinto per ben quattro volte il campionato d´Eccellenza. Che percentuale dai a questa che potrebbe essere per te la quinta volta?
"In questo momento, dopo il successo di Manfredonia, un bel settanta per cento. Se continuiamo così abbiamo grosse possibilità di arrivare primi".

Qual è stata finora in carriera la persona che è contata maggiormente per te?
"Negli ultimi anni ce ne sono state parecchio. Però, quando ero un po´ più giovane, ci sono stati i mister Sergio Notariale e Marcello Chiricallo".

scritto da Renato Chieppa
 
 

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