29 Maggio 2017
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STORIA DEL TIFO ORGANIZZATO A BISCEGLIE

Correva lanno 1982 quando un gruppo di ragazzi decisero di unire le proprie voci per incoraggiare chi, ogni domenica, scendeva in campo per difendere il nome della bisceglie calcistica. Allora lA.S. Bisceglie disputava il campionato interregionale e le frequenti e strepitose vittorie ottenute spinsero la massa ad organizzarsi. ULTRAS, questa era la dicitura dello striscione che questi ragazzi portavano in giro per la regione e non solo. Intanto gli anni passavano ed il Bisceglie continuava a chiudere i campionati a metà classifica, senza regalare grossi entusiasmi ai numerosissimi sostenitori che seguirono la squadra nelle trasferte di: Matino, Angizia, Lugo, Avezzano, V.Di Sangro, Chieti, Lanciano, Vasto, Fasano, lAquila etc.... Uno dei campionati più emozionante per la tifoseria biscegliese fu quello 84/85. In quella stagione però, la squadra nerazzurra perse di un soffio il primato in classifica a beneficio dellAngizia. La delusione dei biscegliesi fu grande, ma durò poco in quanto lanno successivo lA.S. Bisceglie conquistò finalmente la tanto sospirata promozione in C2. Da allora, i sostenitori nerazzurri cominciarono ad aumentare a vista docchio sia in casa che in trasferta. E datata 1986 infatti la nascita di uno dei club storici della tifoseria biscegliese, il Bisceglie Club "I Fedelissimi", composto prevalentemente da esponenti della vecchia guardia. Da ricordare di quella stagione le memorabili trasferte a Forlì, Ravenna, Rimini, Pesaro, Matera, Trani, Molfetta Lanciano. Dopo un paio di anni positivi in C2, la squadra retrocesse per ben due volte, portando consegenti ripercussioni sul gruppo Ultras che arrivò quasi allo scioglimento. Nel 1990, le nuove leve, ragazzi di 24/25 anni, decisero di cambiare nome al gruppo e seguendo una nuova immagine, ne diedero il nome di MUCCHIO SELVAGGIO. Il gruppo, essendo formato da ragazzi giovani di cui la maggior parte studenti, seppur con tutta la buona volontà, non riusciva sempre a seguire la squadra in trasferta. In più, lallora società non era assolutamente disposta a sostenere finanziariamente il gruppo. Allora, con la vecchia guardia, si decise di mantenere il gemellaggio con i tranesi (poi rotto definitivamente qualche anno dopo) e unamicizia con i ragazzi di Rimini, come non furono interrotte le accese rivalità con i cugini di Andria, Matera, Molfetta e Monopoli.
Un giorno di agosto, Luciano e Raffaele, due tifosissimi nerazzurri, decisero di fondare un gruppo al quale fu assegnato il nome di BISCEGLIE FRONT. Battipaglia, Frosinone, Sora, Benevento, Chieti, Viterbo, Torre Annunziata, Monopoli, queste alcune trasferte alle quali il BISCEGLIE FRONT aderì con i propri mezzi. Con la collaborazione della vecchia guardia, si decise di unirsi tutti sotto un unico tetto. Fu aperta una sede dove potersi riunire per preparare le trasferte, e venne stampato un unico striscione lungo oltre 10 metri con stampata la dicitura ULTRAS FRONT. Purtroppo dopo unanno,il Bisceglie venne estromesso dal campionato professionistico e inserito in extremis nel campionato di serie D. Nel massimo campionato interregionale, complice il ritardo con la quale venne allestita la squadra, nonchè lindisponibilità del proprio terreno di gioco (il Bisceglie disputò le partite interne al Delle Vittorie di Bari per il rifacimento del manto erboso del "Ventura"), il Bisceglie 1913 retrocesse in Eccellenza. Nonostante ciò gli Ultras Front, seppure in numero esiguo, seguirono la squadra dappertutto. Bitonto, Terracina, Isernia, Cerignola, Termoli. Proprio in quel di Termoli, si giocò in campo neutro la gara Bisceglie-Lanciano, dove si instaurò il gemellaggio con gli Ultrà Lanciano, attualmente lunico dalla tifoseria biscegliese.

Ultras Front Bisceglie 1996

Amicizie:
Casarano
Taurisano

Rivalità
Trani
Molfetta
Taranto
Monopoli
Fasano
LE IMMAGINI PIU´ BELLE DEL TIFO BISCEGLIESE

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